La musica ed io. Note, situazioni e persone che incrociano l’esistenza di VeraJ
L’occhio di ogni tempesta ha sortito in VeraJ l’effetto desiderato. Ha fatto volare via i tristi petali di rosa appassita lasciati dagli assidui ascolti delle parole di Morrisey, lasciandole una calda sensazione di tranquillo stordimento.
Non sa quale sorpresa le riserverà il futuro, ma è pronta ad accettarla e affrontarla senza lasciarsi sopraffare dalla voglia di schiantarsi contro un camion da dieci tonnellate.
Rimane a turbarla solamente quel peso ingombrante di un anello che continua a scagliarle lampi di dolore nel cuore e che neppure l’occhio della tempesta è riuscito a far volare via. Un peso che nessuna tempesta al mondo potrà cancellare e che rimarrà per sempre vergato nel dolore di qualcosa di bello che poteva essere e che, invece, non è stato. E che mai più sarà.
La tempesta è passata, oltre alla calma è rimasta solo una silenziosa rassegnazione.
Explicit Lyrics
12 di Atanasio Eriberto Sgretoloni
Chissà perché mi viene sempre da pensar male. Sempre. Di tutto e di tutti.
In questi giorni l’overdose mediatica della tragedia del sud est asiatico ha assunto proporzioni titaniche. S’era mai vista prima d’ora una mobilitazione di forze, uomini, mezzi, appelli, offerte in denaro così repentine, così sollecitate e così sentite per un paese che non fosse l’Italia? La cosa non mi quadra. Sarà forse perché in mezzo a tanti poveracci disgraziati che hanno perso tutto ci sono anche molti nostri connazionali? Sarà perché il sud est asiatico è da sempre il nostro villaggio vacanze? O sarà perché a qualcuno conviene dirottare l’attenzione del gregge globale verso una catastrofe naturale trascurando, almeno per un po’, quella artificiale creata dalle manine dell’uomo? (E voi subito a pensare all’Iraq, maliziosi che non siete altro!) Mettiamo subito in chiaro una cosa: sono contentissimo di questa mobilitazione, di tutti questi soldini che il Gesù Bambino che è in noi ci ha fatto donare a questa povera gente (chissà quanto di questo denaro verrà imboscato e sprecato?). Ma c’è una cosa che mi prende lo stomaco e non mi fa piacere questi atti plateali di costernazione pubblica quali i minuti di silenzio ed iniziative luttuose varie. Sarà per la mia indole da eremita, ma ritengo che il dolore sia una cosa troppo intima ed importante da essere svenduto alla platealità. Il dolore è mio e me lo tengo.
Questo punto di vista è del tutto opinabile, non siamo tutti uguali e il mondo è bello (e brutto) per questo, ma allora mi chiedo:
Dove sono i minuti di silenzio e le candeline per i bambini del Darfur?
Avete mai mandato un sms per il milione di bambini affetto da gravi forme di malnutrizione in Colombia?
Ma lo sapevate che ogni anno in Sierra Leone 316.000 bambini muoiono per malattie prevenibili ? (Io no, l'ho saputo così, per caso).
Non dico altro, vi lascio solo questo link http://www.unicef.it/emergenze_attuali.htm
Fateci un giretto.
C’è di che star zitti una vita.
P.S.
Ho sentito un’intervista dove un signore affermava pacatamente che se le Maldive non fossero meta ambita dalle frotte vacanziere Europee, lo Tsunami sarebbe finito come penultima notizia dopo il calciomercato e solo per un paio di giorni. Io gli credo e voi?
La musica ed io. Note, situazioni e persone che incrociano l’esistenza di VeraJ

Tempo di saldi.
Alla Fnac, in bella vista, fa mostra di sé il doppio DVD Visions Of The Beast degli Iron Maiden. La raccolta di tutti i video fino al penultimo album Brave New World è super scontata : 13 eurini anziché 30 e passa.
Minchiapapà, acquisto obbligato.
Giunto a casa mi gusto la visione.
Lasciamo perdere il menù in tre dimensioni abbastanza vomitevole, le versioni di alcuni video con inserti d’animazioni, anch’esse in 3D, che lasciano il tempo che trovano e gli extra quasi inesistenti. D’altronde chissenefrega, sono i video che m’interessano: il resto è fuffa. Mi sparo i due dvd tutti d’un fiato. Dopo oltre due ore di visioni della bestia mi verrebbe da telefonare a Steve Harris e fargli una semplice domandina:
--Ma perché fai sempre lo stesso video? Siete miliardari, cazzo! Fate qualcosa di diverso!
A parte 2 Minutes To Midnight e Can I Play with Madness (e forse qualcun altro che ora non ricordo) la solfa è sempre la solita: il gruppo che suona, in studio o in concerto, inframezzato da immagini di vecchi film (horror) in bianco e nero e ogni tanto fa capolino Eddie. Stop.
Questo è il video standard del gruppo heavy metal più famoso nel mondo.
Inutile dire che dopo un po’ di video tutti uguali spunta un po’ di noia. Per fortuna che la spesa è stata di “soli” tredici eurini, avessi sborsato trenta euro per neppure un extra decente avrei avuto sicuramente un travaso di bile.
Explicit Lyrics
11 di Atanasio Eriberto Sgretoloni
Le feste sono terminate. Spero che con esse si sia buttato a mare quel buonismo ipocrita che anima questo periodo dell’anno che trovo decisamente insopportabile. Gente che conosci da una vita che non ti caga per tutto l’anno, passandoti sui piedi senza alcun cenno di saluto, sotto le festività natalizie si ferma, ti stringe la mano e ti chiede notizie come se fossero i tuoi migliori amici. Neppure in campagna elettorale si vedono certe nefandezze. Odio il mondo. Il Natale rende tutti più buoni? A me no, anzi sono più bastardo del solito. Per fortuna sono iniziati i saldi. Un po’ di (mal)sano consumismo estremo ogni tanto fa bene. E poi volete mettere la soddisfazione di pagare la roba la metà di quello che hanno sborsato gli altri prima delle feste?
Per fortuna sono iniziati i saldi. Un po’ di (mal)sano consumismo estremo ogni tanto fa bene. E poi volete mettere la soddisfazione di pagare la roba la metà di quello che hanno sborsato gli altri prima delle feste?
La musica ed io. Note, situazioni e persone che incrociano l’esistenza di VeraJ

Un altro pranzo dalla mamma e mi ricoverano.
Colesterolo a parte tutto bene?
Qualche tempo fa ho pubblicato la classifica dei mei dischi preferiti del 2004
A causa dei recenti acquisti e della mia memoria pressoché nulla è sorta l’esigenza di aggiornare tale lista.
Subito dopo trovate i cinque dischi preferiti dal buon (San) Simone.
Ecco i ritardatari:
Neurosis The Eye Of Every Storm
Interpol Antics
Jet Jet
Monster Magnet Monolithic Baby
Ed ecco I cinque preferiti dal Mancuniano Simo:
1) Franz Ferdinand Franz Ferdinand
2) The Radio Dept. Lesser Matters
3) Blonde Redhead Misery Is A Butterfly
4) American Music Club Songs For Patriots