Primavera.
Ci risiamo, tutti gli anni la stessa storia. Puntualmente con lo sgorgare dei primi caldi, il fiorire dei boccioli e il cinguettare degli uccellini, il mio cervello va in pappa. Non di suo, anche se, di per sé è gia sulla buona strada, ma aiutato dall’intera discografia degli Smiths. Non posso farne a meno. Con l’arrivo della bella stagione rispolvero tutto il repertorio di Morrisey/Marr, che oltretutto conosco a memoria e lo metto in rotazione massiccia in qualsiasi impianto di diffusione che possiedo, dal walkman all’autoradio, dalla radio in cucina, all’impianto stereo, dal lettore mp3 al computer. La voce di Morrisey da qui a giugno gironzola imperterrita ovunque io mi trovi. E’ una droga! E gli effetti collaterali non tardano ad arrivare. Torno a sentirmi un adolescente, tutto è bello, tutto è pace e tutto è amore. M’innamoro continuamente e delle persone più improbabili. Innamoramenti che possono durare da dieci minuti a qualche giorno e poi svaniscono come lo scoppio di una bolla di sapone. Avessi vent’anni non ci sarebbe problema. Purtroppo ne ho quasi trentatré e non c’è niente di più patetico di un trentenne che si sente un ragazzino e, qualche volta, si comporta come tale. Quest’anno c’è l’aggravante dell’ultimo disco del Morrisey solista, quel You Are The Quarry che adoro e che sto divorando voracemente ogni giorno.
Sono seriamente preoccupato.
Mi sono preso qualche giorno di "vacanza" dopo la mia catarsi Sanremese di cui potete trovare un dettagliato resoconto qui. Vi propongo due miei articoli sulla kermesse pubblicati da Aprileonline, nel caso il vostro masochismo fosse pari al mio. Uno lo trovate qui e l'altro qui. Esiste anche un terzo articolo che non è stato pubblicato, ma siccome l'ho scritto ve lo propongo in fondo al post.
Questo fine settimana su Renzopensiero dovrebbe comparire qualche mio consiglio per i vostri acquisti musicali. Una domanda: ma qualcuno, tra tutti coloro che osano leggermi, ha mai comprato qualche disco consigliato da VeraJ?