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DOGS DIE IN HOT CARS

Please Describe Yourself

La vita è fatta di piccole cose. Di piccoli piaceri che trasformano la quotidianità in qualcosa di speciale. A volte basta un buon bicchiere di vino, il sorriso della persona amata o una semplice telefonata che ti chieda anche solo come stai, affogare i dispiaceri nel gelato, godersi una birra gelata e un bel film in tv, mangiare schifezze immonde fregandosene della dieta, girare in mutande per casa oppure……… un bel disco. Un disco semplice senza troppi fronzoli o labirinti cervellotici e che non faccia cadere in depressione dopo due minuti o voglia di uscire e dare fuoco alla parrocchia. Un bel disco pop dove ci sono le cose giuste al posto giusto e quei coretti che ti trascinano fuori il buon umore ovunque esso si nasconda. Un disco che abbia il (grande)  potere di  farti sentire bene. E si potrebbe anche iniziare a pensare che, forse, la felicità non si trova chissà dove…… 

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Postato da VeraJ alle 20:56 di lunedì, giugno 06, 2005
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Postato da VeraJ alle 20:46 di lunedì, giugno 06, 2005
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THE BELLRAYS

The Red, White & Black

La vita a volte ti aggredisce, ti prende e ti sbatte a terra lasciandoti senza fiato. E come se non bastasse ti prende anche a calci nelle costole e poi se ne va per i fatti suoi lasciandoti da solo a rantolare. Sono quelle volte in cui vuoi leccarti le ferite da solo, senza contare su nessuno, per prepararti al prossimo faccia a faccia e non farti cogliere di sorpresa. Per poter sperare di suonargliele almeno una volta o, almeno, cadere al tappeto con dignità. Ci sono dei dischi che servono a questo: a prepararsi al prossimo round. Prendi la macchina e guidi senza meta, con l’autoradio al massimo e mandi a fare in culo tutto e tutti.

E almeno per la durata di un disco ti senti come se tutto il mondo con tutti i suoi casini non esistesse.

Tu e la musica, soli. E se potessi affrontare quella maledetta come quei riff di chitarra ti aggrediscono le orecchie e se potessi cantargliele come Lisa Kekaula canta in questo disco, con una veemenza che è a dir poco disarmante e che quasi tramortisce, allora sì che potresti dire la tua e il verdetto non sarebbe così scontato.

Per una quarantina di minuti si può pensare di poter vincere almeno per una volta.

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Postato da VeraJ alle 21:24 di mercoledì, giugno 01, 2005
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