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Sono contento che la Sinistra abbia vinto le elezioni, perché sono ansioso di vedere cosa combina e, soprattutto, fino a quanto riesce a reggersi in piedi il futuro governo.

Pinzato Bernardo Provenzano, dopo oltre quarant’anni di latitanza è stato pizzicato ad un paio di chilometri da casa sua. Se era a cinquanta chilometri quanto ci mettevano?

Tony Blair a dichiarato che quando si trova in difficoltà parla con Dio. Se gli risponde spero almeno che lo ricopra d’insulti.

Avete notato che, prima o poi, quasi tutti gli uomini d’affari rampanti (banchieri, immobiliaristi, managers) finiscono in galera (o almeno ci si prova a rinchiuderli)? Persecuzione? Toghe proletarie?

Ciampi: L’italia sa vivere nella concordia. La nostra forza sta nella cultura e nella qualità della vita. Ha dimenticato la pizza, il mare e il sole. Meno male che ha deciso di smettere.

Il petrolio s’impenna a 74 dollari al barile.

Prevedo a breve un’esportazione di democrazia in Iran.

 

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Postato da VeraJ alle 15:10 di giovedì, aprile 20, 2006
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Categorie del post: the utopian blaster Grazie per i vostri commenti |commenti (2)

Musicalmente parlando ho attraversato un periodo di magra. Fino a pochi giorni fa non c’era nulla che mi attraeva particolarmente, forse Morrisey, ma non avevo nessunissima voglia di farmi del male cadendo nuovamente preda del suo (bel) sentimentalismo post, post, post adolescenziale. Perciò era da circa da un mesetto che non compravo dischi e non ascoltavo nulla di nuovo che mi sollevasse dal torpore di questa strana primavera. Gironzolando in rete, però ho trovato una bella sorpresa. Sul sito dei Mirsie (www.mirsie.com) si può scaricare interamente e gratuitamente il loro ultimo disco. Vi do un consiglio da amico: scaricatelo! E poi, appena uscirà, fiondatevi a comprare, il nuovo lavoro. Fate conto che non vi dica che fanno un genere che adoro, che sono della mia città e il chitarrista è un mio vicino di casa perché El Santo è un disco di blues and roll (e anche un po’ di sano garage) che vi farà rotolare dalla gioia. Sto consumando il lettore mp3 a forza di ascoltarlo! Se in queste canzoni, al posto del Jack Daniel’s c’è la Barbera e se la statale 231 non è la route 66 chi se ne frega! Al diavolo i fighetti dall’hobby garagistico, qui c’è grinta, sudore e passione. Fanculo a tutto il resto. E’ un concentrato di vitamine sotto forma di musica, roba sporca e cattiva che farà venir fuori tutto il lercio che c’è dentro di voi, vi farà spolverare il vecchio giubbotto di pelle con la toppa dei Fuzztones e uscire di casa con un ghigno disegnato sul volto cantando baby, baby I like your ass alla prima tipa o tipo che incontrerete.

Morrisey, fanculo pure tu!

 

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Postato da VeraJ alle 15:00 di martedì, aprile 18, 2006
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Categorie del post: musica Grazie per i vostri commenti |commenti (3)

Poco tempo fa i Baustelle hanno tenuto uno show case acustico alla Fnac di Torino. Al di là della bravura del gruppo toscano e a discapito di un concerto limitato a soli cinque pezzi quello che mi ha colpito positivamente è stato l’atteggiamento di Francesco Bianconi. Riservato e di poche parole con uno sguardo timido si è concesso ai fans con una disponibilità che è lontana anni luce dagli atteggiamenti che gruppi anche meno famosi dei Baustelle dimostrano in queste occasioni. Nonostante un magnetismo e un carisma non comuni (le ragazzine presenti se lo mangiavano con gli occhi) gironzolava per gli scaffali in compagnia di Rachele Bastreghi come il più anonimo degli acquirenti, rispondendo pacatamente, quasi si vergognasse un po’, al saluto di chi li riconosceva. Se continuano così non diventeranno mai delle rock star

 

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Postato da VeraJ alle 14:42 di lunedì, aprile 03, 2006
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