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Carissimi, torno a rivolgermi nuovamente a voi per parlarvi del maligno che si nasconde anche nelle cose, all’apparenza, più innocue. Voglio parlarvi delle canzoni. Di quelle canzoni che nascondono un messaggio pericoloso mascherato con parole innocenti. Non vi voglio annoiare con la solita storia dei messaggi subliminali a sfondo satanico e sessuale che si celano dietro le canzoni rock, nemmeno delle blasfemie e bestemmie vomitate, è il caso di dirlo, dai cosiddetti gruppi Black Metal. Vi voglio parlare di una canzone in particolare. E’ un dato di fatto che giorno per giorno stiamo assistendo alla perpetrazione della più grande congiura che l’uomo, aiutato dal maligno, abbia mai ideato: l’istituzione di un Nuovo Ordine Mondiale. Un ordine a cui obbedire incondizionatamente e inconsapevolmente, schiavizzati dal lassismo morale indotto dal capitalismo e dal libertismo sessuale. Parole come libertà ed emancipazione nascondono subdoli trucchi che inducono l’uomo moderno ad abiurare valori come il lavoro, la fede e la famiglia. Si sta cercando di portare il potere in mano di pochi eletti, un’oligarchia che dominerà un mondo di pochi sopravvissuti costruito con l’arma più terribile di tutte: la morte demografica. L’incitamento continuo all’uso degli anticoncezionali, delle interruzioni di gravidanza, il ripudio del matrimonio come valore fondamentale e base della società, la cosiddetta emancipazione delle donne sempre più interessate alla carriera e non alla famiglia, sono le pallottole di quest’arma all’apparenza invincibile.

La persuasione occulta è il vero morbo, la vera malattia da combattere oggi. Quante menti plagiate da film, canzoni, pubblicità e programmi televisivi cedono ogni giorno a questo virus invisibile?

Ma possiamo combattere questi criminali che ci vogliono rendere schiavi e possiamo farlo solo se impariamo a conoscerli e a conoscere le armi di cui dispongono. Grazie a questo sito http://digilander.libero.it/subliminale/index.html  (da qui ho tratto il corsivo che trovate allegato in fondo a questo mio umile pezzo) possiamo SAPERE e possiamo DIFENDERCI.

 

Una canzone, dicevo, una canzone apparentemente innocua.

Apparentemente……

Nell'ambito del mondo canzonettitico (così nell’originale sic); ed in particolare del mondo della musica leggera italiana vi sono moltissimi brani apparentemente innocui che presentano invece pericolose insidie dal lato del convincimento occulto, anche se non propriamente subliminale. Per spiegarmi meglio farò l'esempio della celeberrima canzone "fatti mandare dalla mamma a prendere il latte" di Gianni Morandi [cantante dalla faccia pulita per antonomasia]. Nel citato brano musicale il cantante impersona un ragazzo geloso per aver visto la propria ragazza mano nella mano insieme ad un altro; il brano testualmente recita: "tu digli a quel coso\ che sono geloso\ e se lo rivedo\ gli spaccherò il muso"; alla fine del brano c'è; ripetuta molte volte, la frase "ho bisogno di te", riferita alla già citata ragazza. Ora, tentiamo di fare una sorta di analisi del brano in questione.

Innanzitutto, se negli anni sessanta una ragazza camminava mano nella mano con un ragazzo, significava che era ufficialmente fidanzata con quest'ultimo. Infatti all'epoca la morale era ben diversa dall'attuale. Inoltre, anche oggi, camminare mano nella mano implica quasi sempre lo stare insieme. Percui il tradimento di lei era già avvenuto. Come detto a tradire era stata lei, non certo "quel coso" di cui parla la canzone; e non si vede, dunque, perché il cornificato debba prendere a pugni lui, quando egli è stato il semplice oggetto e non il soggetto del tradimento. Infatti a tradire "lui" è stata "lei", e ciò perché era "lei" che stava con lui; non certo il "coso". Ma la "divina" non si sente messa sotto accusa, come senz'altro meriterebbe...noo!, anzi... lui ha bisogno di lei, la chiama ripetutamente "amore", eccetera, eccetera...

Ovviamente non ci si trova, per caso, dinanzi ad un cornuto contento: la canzone deve ficcare nella testa delle ragazze che esse possono impunemente tradire, ricevendo addirittura le moine ed i complimenti del cornificato di turno. Ma, ovviamente, nella vita reale, chi tradisce viene lasciata e... molto meno probabilmente farà figli...

Quasi tutte le canzoni italiane di musica melodica contemporanea presentano tentativi di convincimento occulto tendenti a corrompere sessualmente. In genere si tratta di elogiare in maniera fortissima la "musa ispiratrice". Gli elogi sperticati ed i complimenti strampalati alla ragazza di turno non servono tanto per vendere, quanto per corrompere le ascoltatrici; le quali, pretenderanno quei complimenti, ben poco virili, dai loro fidanzati. Questi ultimi, inoltre, non potranno certo rispettare chi è pronta a strapparsi i capelli per l'eros ramazzotto di turno; infatti il tradimento virtuale non è molto meno odioso del tradimento reale. Ed i cantanti di musica melodica contemporanea sono, guarda caso, tutti, ma proprio tutti, bellissimi

Vigilate!

                                                                  Umilmente Vostro, Il Predicatore

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Postato da VeraJ alle 15:50 di martedì, febbraio 06, 2007
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Categorie del post: deliri Grazie per i vostri commenti |commenti (1)

Recentemente un amico mi ha chiesto di consigliargli un disco che gli potesse offrire una panoramica sul doom metal.

Bella domanda. Un disco per definire un genere che possiede infinite sfumature e variazioni sul tema. Un disco solo. Il primo gruppo che mi è venuto in mente è stato quello dei Candlemass, mitica formazione che ha sfornato delle vere e proprie pietre miliari del genere. Pensandoci bene, però, mi sono reso conto che il doom odierno si discosta molto da quello proposto negli anni ottanta dal gruppo svedese e non mi sembrava la scelta migliore. Poi mi sono ricordato degli Electric Wizard. Recentemente i loro primi due dischi sono stati ristampati in un’unica edizione, un doppio cd che racchiude una sintesi perfetta di come si è evoluto un genere sotterraneo, ma sempre vivo ed in continua evoluzione. Come My Fanatics contiene l’esordio del gruppo inglese (Electric Wizard) che si esibisce in un doom classico derivato dal suono dei Black Sabbath, ispiratori del genere e fonte per qualsiasi gruppo doom che si rispetti, forgiato sullo stile epico dei Candlemass, ricamato da tenui atmosfere psichedeliche e a tratti “spaziali” che ricordano i mai troppo osannati Hawkwind, anche se questi ultimi non rientrano nell’ambito doom. Ritmi lenti, chitarre ossianiche e voce salmodiante, i tre ingredienti base per un ideale battesimo alla liturgia sepolcrale della musica del destino. Nel secondo disco (Come My Fanatics) lo stile si evolve diventando ancora più cupo, lisergico e striato di nere venature esoteriche. Pur mantenendo la lentezza tipica del genere le chitarre s’inacidiscono vomitando un’elettricità così distorta e pesante che sembra essere un macigno opprimente. Le canzoni si allungano diventando delle complesse, ma affascinanti jam che sfociano nello stoner più drogato. Un viaggio allucinante e allucinato che stordisce l’ascoltatore e lo intrappola in vortice che lo trascina nello spazio più profondo per poi gettarlo nei più cupi recessi dell’inferno. Come dovrebbe fare qualsiasi disco doom (stoner) degno di questo nome. Come My Fanatics è l’ideale Caronte che accompagna i coraggiosi che desiderano oltrepassare le barriere del sogno e approdare nel mondo degli incubi.

Ho consigliato il disco al mio amico che l’ha comprato sulla fiducia. Dopo qualche giorno mi telefona esordendo con “mi sono convertito al nero verbo del doom, fammi i nomi dei dischi che devo assolutamente avere”.

E’ sempre bello accogliere un novello discepolo del cupo verbo del destino.

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Postato da VeraJ alle 10:41 di venerdì, febbraio 02, 2007
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