lunedì, novembre 26, 2007, ore 15:37

Perché parlare proprio ora dell’esordio dei Wolfmother? Perché avendo una famiglia da mantenere e le braccine un po’ corte, raramente scucio oltre i quindici euro per un disco. Perciò aspetto che passi un po’ di tempo ed il suddetto entri nella fase disco “vecchio” e che, quindi, alla Fnac il prezzo sia notevolmente ribassato. A meno che non si tratti di un disco di un gruppo di cui sono impallinato o che un ascolto preventivo non mi folgori, ultimamente ho adottato questa strategia. Il portafogli e la famiglia ringraziano, mentre il mio spirito musicofilo soffre.

Ha senso, però, parlarne ora? Forse no, ma siccome avevo promesso che l’avrei fatto ed ogni promessa è debito: eccomi qua.

Permettetemi di scindere il singolo Woman dal resto del disco: questa è la canzone hard rock per antonomasia, con il riffone granitico che ti fa oscillare il capoccione, battere il piedone e ridicolizzare con l’air guitar. Esagerata e tamarra (in senso buono) proprio come si confà al genere. Un must, un mito, un cult chiamatela come volete, ma sempre una grande canzone.

E il resto? Avete presente i Bignami, quei riassunti tascabili di tutto lo scibile scolastico? Ebbene questo disco è il bignami dell’hard rock anni 70. Dire di più non è necessario quindi non fatemi fare l’elenco delle influenze e dei rimandi. E’ un disco bello, il suono è ricco, caldo e potente; analogicamente nostalgico per gli amanti del genere e forse istruttivo per i neofiti. Lo potete trovare anche in offerta: di ‘sti tempi che volete di più?

VeraJ
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lunedì, novembre 26, 2007, ore 11:51

E’ incredibile come un mio vecchio post, datato 19 marzo 2004 e dedicato a Fallen degli Evanescence, riesca ancora a far venire feroci travasi di bile ai fans di Amy Lee. E questo ci può stare. Quando qualcuno critica negativamente un disco o un gruppo di cui siamo appassionati trovo che sia del tutto normale che ci venga il nervoso. La prima cosa che mi viene in mente, in questi casi, è che il mio interlocutore non capisca una beata fava di musica. Il che non è per niente vero, ma si sa che il cuore offusca la ragione. E in una discussione enfatica ci può anche scappare un “non capisci un cazzo” che lascia il tempo che trova, ma da qui a dare dell’imbecille ce ne passa. Sono sempre pronto al dibattimento anche aspro, un po’ meno agli insulti. Specialmente se arrivano da dei codardi che non hanno neppure il coraggio di firmare i propri commenti. Forse non “so cos’è la musica”, probabilmente scrivo “solo cazzate” come scrisse a suo tempo ValeLoveChester, ma la voce di Amy Lee continua a NON piacermi (non ho mai detto che abbia una voce che fa schifo) e continua a non piacermi il suo cantato, per me, troppo sopra le righe. Questione di gusti personali, non condivisibili e criticabili finché si vuole, di uno che prima di parlare di un disco LO ASCOLTA, ma che difficilmente si lascia trasportare da quell’odioso fanatismo che fa prendere tutto per oro colato. Per questo, di solito, evito le discussioni con i fan(atici), perché con loro non si può esprimere un punto di vista che non sia allineato al culto del proprio idolo. E non tanto per paura degli insulti (arma preferita dagli incapaci ad argomentare le proprie tesi), ma perché è tempo sprecato: non sentiranno ragione alcuna e chiunque non sia un adepto del culto non capisce una mazza. Vi piacciono gli Evanescence? Vi fate le pippe guardando il video di Call Me When You’re Sober? Nessun problema, non v’insulterò per questo e continuerete a godere della mia massima considerazione e stima. Ma, per favore, prima di dare dell’imbecille al sottoscritto almeno firmate il post. O farete solo la figura dei poveri vigliacchi.

Basta! Ho già perso troppo tempo.

VeraJ
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martedì, novembre 06, 2007, ore 12:09

Punti di vista che giungono da diverse angolazioni convergono su Silverfish Imperetrix. Utopian Blaster deve ancora superare la dura sconfitta alle primarie del PD (1 voto solo, perfino la sua famiglia ha ceduto al uazzamericanboi (W)eltroni), ma tornerà e sarà sicuramente più incazzato di prima. Nell'attesa vi porgo le parole de Il Predicatore che, dopo aver scoperto i cartoni animati, ha prontamente esorcizzato il suo Telefunken.

 

Fratelli, bentrovati!

Sono preoccupato. Molto preoccupato. A causa di una leggera influenza ho dovuto rimanere a letto per qualche giorno. Ho avuto così modo di fare un po’ di zapping in orari, per me, insoliti. Specialmente al mattino. Ciò che ho visto mi ha gettato nello sconforto assoluto. Ho visto la cosiddetta televisione dei bambini su di una rete privata: una sequela di cartoni animati intervallata da pubblicità così martellanti da stordire ancor di più dell’influenza. Alcune cose mi hanno davvero scioccato. In primis la quantità di violenza che farcisce questi cartoni animati, pugni, calci, lotte e battaglie dall’inizio alla fine, senza un attimo di tregua. La trama non è che un pretesto per mostrare atti violenti. Che cosa possono imparare i nostri bambini da questi cartoni animati? Come minimo che l’unico modo per risolvere un problema è un bel pugno!

Ma ciò che mi ha veramente inquietato è stata la mole di “materiale” legato all’esoterismo e all’occulto presente in questi programmi. Incantesimi, fate, streghe, demoni, pozioni, simboli magici e alieni sono i principali protagonisti delle serie animate. Negli sfondi si vedono pentacoli e figure inquietanti. Il filo conduttore è sempre lo stesso: la magia è il sistema per mettere a posto le cose.

Violenza e magia: questo è quello che guardano i nostri figli.

Purtroppo i romanzacci di Harry Potter hanno sdoganato un genere che non può non essere lesivo nei confronti della psiche dei bambini, che assorbono come spugne tutto ciò che vedono per poi elaborarlo nei loro piccoli cervelli. Quali assurdità, anche pericolose, abiteranno i loro pensieri durante la crescita? Ormai è assodato che esiste una vera e propria campagna di “allontanamento” dai valori cristiani; tramite la scusa della laicità tutto ormai è permesso anche l’indottrinamento dei nostri figli verso l’occultismo e il paganesimo.

Per questo motivo noi del Morigericap stiamo preparando una raccolta di firme per bandire dalla Televisione di Stato qualsiasi forma d’intrattenimento per bambini che abbia attinenza con l’occulto e la violenza. Cartoni animati come le Winx non dovrebbero essere trasmessi, specialmente da una rete televisiva che dovrebbe essere un pubblico servizio anche d’educazione e non fonte di disagio spirituale. Specialmente e soprattutto per i più piccoli e indifesi.

Siate vigili!

                                                                                                 Il Predicatore.


VeraJ
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lunedì, novembre 05, 2007, ore 15:03

E meno male che Silverfish Imperetrix era pronto per lo straics bec!

Latito da due mesi.

Non citerò Joliet Jake tirando in ballo terremoti e cavallette ma, semplicemente, dirò che sono stato un po’ indaffarato. Non penso che i vostri sonni siano stati particolarmente agitati durante (e a causa de) la mia assenza. I miei, invece, lo sono stati. Almeno un po’.

In attesa che il mio primo romanzo venga pubblicato, venda centomila copie in un paio di giorni e che Muccino ne faccia un blockbuster che insidierà il film-panettone dei Vanzina, sono costretto a lavorare. E a volte il lavoro porta via molto, troppo tempo.

Questo è stato settembre.

Il primo d’ottobre è nato il mio secondo figlio, un maschietto.

Poppate, migrazioni di parenti e amici in devoto pellegrinaggio (una sera, mentre rincasavo sono sicuro di aver visto un bagliore misterioso sul tetto del condominio), coliche e pannolini sono stati il mio ottobre. Poppate e pannolini saranno anche il mio novembre, dicembre, gennaio……

Perciò converrete con me che ultimamente Silverfish Imperetrix non sia stato in cima ai miei pensieri.

Ora si riprende.

Il consiglio è il solito: ogni tanto fate un giro da queste parti, sempre se non avete di meglio da fare!

VeraJ
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