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Quale definizione dare, nel 2009, al nome della band di Sheffield in un ipotetico dizionario musicale? Semplice: gruppo che, al terzo album, scarica le tossine accumulate dai consensi unanimi ottenuti in ogni angolo della terra e regala Humbug come antidoto a un cliché che li avrebbe resi una specie di treno ad alta velocità sui binari dell’ovvio.
Le scimmie ar
tiche sono intelligenti e al primo momento buono si scaraventano fuori dall’hype che rischiava di soffocarle. Humbug sa di virata, di ricerca di spazi, dove poter calibrare nuove trame sonore e di “grazie a coloro che ci hanno apprezzato fin dagli esordi, ma è tempo di cambiare”. Già dal singolo, presente ormai da qualche tempo in rete (Crying Lightningp), si capisce che l’ago della bussola non punta più nella solita direzione. A darne conferma viene in aiuto My Propeller, la prima traccia di un disco che sicuramente sarà tra i migliori del 2009. Scovando in rete altre chicche, non si può rimanere algidi ascoltando Secret Door o Cornerstone. Ma per dare un giudizio completo, attendo l’acquisto del disco facendomi solleticare dall’idea che molti estimatori della prima ora si troveranno spiazzati. Forse questo cambio di direzione alla maggior parte farà riporre il dischetto nel cassetto (concedetemi la rima), riprendendosi i vecchi cavalli di battaglia; per chi invece, come noi, è abituato a gustare la musica a 360 gradi, non sarà difficile leggere come un naturale nuovo tassello di un percorso che, speriamo, possa di volta in volta regalarci nuove sensazioni.
Ultima annotazione: produce Josh Homme (Queens Of The Stone Age). Firma assoluta di affidabilità, di spruzzate psichedeliche condite da riff ipnotici. Suoni che impattano in terreni aridi con ritmiche serrate. Ottima scelta, senza alcun dubbio.
Simone
Secondo appuntamento per i maniaci del download. Abbiamo fatto le cose in grande proponendovi ben 55 (cinquantacinque) pezzi che vanno dal pop all’avanguardia, passando per il rock indipendente e l’heavy metal (anche estremo). Musica per (quasi) tutti i gusti, con quattro “chicche”: il primo estratto dal prossimo album degli Amari, un inedito dei sempre più confusi e misteriosi Radiohead, un assaggio rumoroso dei Lightning Bolt e la cover di Poker Face (l’ultimo singolo di Lady Gaga) fatta dagli Orba Squadra.
E siccome per sapere dove andiamo dobbiamo sapere da dove arriviamo, ecco un paio di pezzi storici (per noi) dei Pentagram e dei Christian Death.
A seguire, di tutto, di più. Come la Rai.
Ricordiamo che tutti gli mp3 sono scaricabili gratuitamente e legalmente perché sono messi a disposizione dalle case discografiche o dai gruppi.
Per scaricare ogni singolo file, basta cliccare sul nome. Buon ascolto.
In Anteprima:
Radiohead: “These Are My Twisted Words”
Orba Squadra: “Poker Face (Lady Gaga cover)”
Un po’ di storia:
L’Alternativo è tuo papà:
The Gentleman Losers: "Laureline"
The Mean Jeans: "Steve Don't Party No More"
Best Coast: "Something in the Way"
Christmas Island: "Bed Island"
Dead Man's Bones: "My Body's a Zombie for You"
Vomit Heat: "Everything Is in Its Wrong Place"
Truman Peyote: "New Wife, New Life"
Pink Priest: "Field of Orgasms"
The Very Best: "Warm Heart of Africa"
Cold_Cave:_ "Laurels_Of_Erotomania"
Night Horse: "Choose Your Side"
Il Regno Del Metallo:
The Accüsed: “The Splatterbeast”
The Arrs: “Le ciel des uns est l'enfer des autres”
Ava Inferi: “Colours of the Dark”
Gnostic: “Sleeping Ground”
Destroyer 666: “Stand Defiant”
Drudkh: “Distant Cries of Cranes”
Naer Mataron: “Death cast a Shadow over you”
Cantata Sangui: “We'll have it on us”
Per molti ma non per tutti:
Jarboe & Mahakali: "Mahakali, of Terrifying Countenance"
Courtesy of Pitchfork, Season Of Mist, Matador, Orba Squadra, Riotmaker
Per la serie: Classifiche che lasciano il tempo che trovano Time Magazine ha pensato bene di stilarne una riguardante i dieci musicisti che hanno fatto la storia della chitarra elettrica. Il che non significa necessariamente i più bravi a suonare e i tecnicamente più dotati, ma i personaggi che in un modo o nell’altro hanno fatto entrare la loro sei corde nella leggenda. Anche perché all’undicesimo posto c’è Johnny Ramone, non proprio un virtuoso……
Questa è la classifica (il dibattito è aperto).
01. Jimi Hendrix
02. Slash
03. B.B. King
04. Keith Richards
05. Eric Clapton
06. Jimmy Page
07. Chuck Berry
08. Les Paul
09. Yngwie Malmsteen
10. Prince

Non è il titolo di un horror a la Sergio Leone, ma sono tre dei personaggi più caratteristici del “fabuloso” mondo del rock che, ultimamente, si sono dati alla pubblicità.
Lo spot di Iggy Pop è abbastanza incolore ma Ozzy Osbourne che riesce a trovare il cesso di casa solo grazie al navigatore satellitare è geniale. A voler essere caustici scommetto che la cosa non sia poi così distante dalla realtà!
Infine è strano vedere uno come John Lydon che a suo tempo si eresse a profeta del non futuro e della critica feroce e spietata al sistema, invecchiare fagocitato dallo stesso sistema che in gioventù cercava di combattere. Ma è sempre la solita, cara, vecchia truffa…
Puntualmente salta fuori qualche cervellone che dichiara per l’ennesima volta che il rock è morto.
Succede di nuovo nel numero de L’Espresso in edicola questa settimana (leggi). La solita storia di chi non sa (o non osa) guardare oltre i soliti grandi nomi ormai bolliti e “non si sporca le mani” con il cosiddetto underground. (Termine che non mi piace, ma che rende bene l’idea)
La musica “sudicia” è sparita?
Basta fare un giro in rete. Di musica “sudicia” (ma fatta bene) se ne trova quanta si vuole.
L’aria fritta non ci piace perciò apriamo la finestra e scarichiamo un bel po’ di roba assolutamente legale. Alla faccia di chi ci vuole male!
Iniziamo con una compilation proposta dalla Sub Pop. Quando aprirete il link verrete catapultati indietro nel tempo, negli anni’90, quando i siti web erano fatti proprio così. Nella compilation trovate Vetiver, The Vaselines, Fleet Foxes e molti altri. La trovate qui!
I nostrani Guignol propongono un ep dal titolo Canzoni Dal Cortile. Cinque canzoni tratte dal loro repertorio e reinterpretate in chiave acustica. Lo trovate qui!
Rimanendo in abito italico non posso non segnalarvi SUV il nuovo Ep degli E.Drunks. Solo questi pazzi vicentini sanno coniugare punk, (elettro)pop, new wave, e funk in manierà così folle da risultare geniale. Correte qui!
I Fine Before You Came rilasciano addirittura l’intero nuovo disco Sfortuna in free download. Santi Subito! Andate qui!
Gli artisti italiani sembrano essere molto generosi. Non fa eccezione il Carnifull Trio che offre cinque pezzi racchiusi nell’Infatti Ep. Volate qui!
E i Canadians mica stanno a guardare. Dracula Ep lo trovate qui.
Other Houses è messo a vostra disposizione da quei simpatici “geek” dei My Awesome Mixtape. Tre inediti e due remix in attesa del nuovo disco. “Geekkate” qui!
Per chi volesse una compilation indie rock con i fiocchi ecco la selezione che Silverfish Imperetrix è lieta di proporre (cliccate sul titolo per il download):
Lumina: I'll Be With You (Cover dei Black Lips fatta da
Cave Singers: Beach_House
Lightning Dust: I Knew
The Strange Boys:
The Strange Boys: Heard You Wanna Beat Me Up
Fanfarlo: I’m a Pilot
Quest For Fire: Hawk That Hunts The Walking
Black Lips and GZA: The Drop I Hold
Credo che per il momento possa bastare. E non dite che non vi vogliamo bene.
Archiviate le vacanze e dopo esserci ripresi dai ben quattro commenti al post dei Tinariwen (era dal 2005 che non accadeva una cosa simile e a forza di brindisi per celebrare l’evento è da un mese che siamo ubriachi) è giunto il tempo di riprendere le trasmissioni.
Un’estate, per quanto riguarda il sottoscritto, all’insegna del metallo pesante. Mastodon (Crack The Skye l’ho consumato), Amorphis (ottimo il nuovo Skyforger) e gli immortali e immarcescibili Iron Maiden che con il loro bel filmetto Flight 666 sono riusciti a farmi scappare qualche lacrimuccia ripensando ai bei tempi andati quando il limitar di gioventù salivo e giravo mezza Italia per andare ai loro concerti…… Unica deviazione dal sentiero lastricato di metallo i Mono il cui sinfonico Hymn To the Immortal Wind è stato la colonna sonora delle serate trascorse in terrazza ad aspettare una brezza che non arrivava. Un vento immortale sarebbe stato chiedere troppo ma almeno un venticello lieve che lenisse un po’ l’afa opprimente ci poteva stare. Così non è stato e allora sudaticci e appiccicosi vagavamo per le quiete stanze senza riuscire a prendere sonno. Indecisi se ascoltare il nuovo Current 93
Cazzeggiando allegramente in rete mi sono imbattuto in alcune cosucce simpatiche.
La prima è un mash up (un brano musicale composto interamente da parti di altri brani, dichiara Wikipedia) “composto” da un dj austriaco, DJ Schmolli, che ha pensato bene di miscelare The Trooper degli Iron Maiden con I’m A Believer dei Monkees. Contrariamente a quanto si possa pensare il risultato è tutt’altro che disprezzabile.
A “Mai Più Senza” Noel Gallagher che spende una buona parola per Chris Martin dei Coldplay: “Guardo a Chris Martin che dice di non aver mai preso droghe in vita sua e penso che sia un idiota. Drogarsi è la cosa più bella dell’essere in una rockband. Fino al 1998 ci avrò speso almeno un milione di sterline, poi ho smesso…”
Il buon Noel non risparmia nemmeno gli U2, ma come dargli torto? (clicca QUI per leggere l’intervista)
Riferimenti